Ztl in tutto il centro e investimenti per 160 milioni. Così il...

Ztl in tutto il centro e investimenti per 160 milioni. Così il Pums cambia la mobilità a Parma

754
0
CONDIVIDI
Il capogruppo Marco Bosi, l’assessore alla mobilità Gabriele Folli, il sindaco Federico Pizzarotti e il consigliere comunale Mirco Zioni di Effetto Parma

Mobilità a basso impatto, infrastrutture viarie riqualificate e completamento dell’anello delle tangenziali, potenziamento del trasporto collettivo, una rete di servizi a disposizione di cittadini e visitatori. Questo il nuovo volto di Parma secondo il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato il 21 marzo in Consiglio comunale. Parma diventa così la prima città in Italia ad approvare il Pums dotato della Valutazione ambientale strategica.

Il nuovo strumento è stato presentato nel dettaglio oggi in Comune dal sindaco Federico Pizzarotti, dall’assessore alla mobilità Gabriele Folli, dal capogruppo Marco Bosi e dal consigliere comunale Mirco Zioni, entrambi di Effetto Parma.

Il piano prevede misure concrete e subito attuabili ma soprattutto una coraggiosa visione di quella che sarà Parma nei prossimi 10 anni per proseguire nel suo rilancio come città attrattiva e sostenibile anche dal punto di vista della mobilità urbana – sostengono gli amministratori -. Una città a misura d’uomo, con lo sguardo proiettato al futuro e che si confronta con una rete di altre realtà a livello europeo. Con 160 milioni di investimenti previsti in mobilità sostenibile, il nuovo Pums permetterà a Parma di accedere ad ulteriori risorse tra fondi europei, ministeriali e regionali“.

Punto focale del piano è la riqualificazione delle infrastrutture viarie pubbliche esistenti sulle assi centrali e nelle frazioni. In primo luogo verrà completato l’anello delle tangenziali con la chiusura della congiunzione mancante della tangenziale a est, sgravando così il traffico nel tratto di via Emilio Lepido. Ulteriori investimenti sono poi previsti per le circonvallazioni di Corcagnano, San Prospero, Martorano, Gaione e per la riqualificazione della strada Cisa sud con le connessioni all’abitato di Vicofertile.

Per favorire modalità di trasporto a basso impatto come la ciclabilità e il trasporto collettivo, Parma vedrà raddoppiata la propria rete ciclabile con la ricucitura di tratti esistenti verso i poli di maggiore attrazione, nuove piste per il collegamento con le frazioni e parcheggi bici custoditi nei plessi scolastici e nel centro. In aggiunta verrà triplicata la rete di stazioni Bike Sharing in città. Sul fronte del trasporto pubblico, verrà estesa la filovia a nord e verso i parcheggi scambiatori est e ovest, rinnovata del 70% la flotta con nuovi bus da 18 metri sulla linea 6 e la linea 8 che verrà resa completamente elettrica con autobus a batteria e stazioni di ricarica ultra-rapida, adeguate le fermate e i mezzi per garantire accessibilità ai disabili. Tutto ciò per andare verso una minore dipendenza dall’uso dell’auto per gli spostamenti di breve distanza e l’aumento dell’utilizzo di servizi in sharing.

In linea con le indicazioni del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020), verrà regolamentata anche la circolazione dei veicoli con pedonalizzazioni a fasce orarie davanti alle scuole, estensione delle aree pedonali nel centro (23%), completamento delle ZTL a tutto il centro storico e un incremento delle Zone 30 che porterà le strade ricomprese a un totale di 76 Km.

Ciò non andrà a discapito dell’accessibilità, anzi – sottolineano il sindaco Pizzarotti ed Effetto Parma -. Il Pums prevede infatti una ridotazione delle aree disponibili per la sosta con un incremento del 25% di parcheggi in struttura. Inoltre, tenendo conto dell’area vasta e per migliorare l’intercettazione dei flussi che arrivano da fuori città, verranno riqualificati i parcheggi scambiatori esistenti, rilocalizzato il parcheggio scambiatore Nord e realizzato un nuovo scambiatore in via Spezia. Parallelamente si andrà a favorire la diffusione della mobilità elettrica, sia per passeggeri che merci, grazie a misure quali l’installazione di 37 nuove colonnine di ricarica elettrica pubblica o l’introduzione del car sharing aziendale e comunale”.

Si lavorerà inoltre ai Piani di Spostamento Casa-Lavoro e Casa-Scuola e all’impiego di strumenti per l’analisi in tempo reale degli indicatori di traffico e ambientali.

C’è chi ha visto questo Pums come troppo audace – dicono in conclusione i rappresentanti della Giunta e della maggioranza che li sostiene -. Noi, dopo un percorso di ascolto e condivisione con la città che ha visto recepire le osservazioni dei portatori di interesse, riteniamo invece che Parma sia pronta per divenire un modello anche in tema di mobilità sostenibile, in una visione che pone il cittadino al centro, premia i comportamenti virtuosi e si integra con le politiche territoriali e ambientali di una città dal volto moderno ed europeo”.

Nessun commetno

Lascia una risposta: