Salò – Parma, miglior difesa contro miglior attacco. D’Aversa: “Vincere”. Convocati e...

Salò – Parma, miglior difesa contro miglior attacco. D’Aversa: “Vincere”. Convocati e probabile 11

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Per il Parma Calcio non vale più la regola dell’1X2. Soltanto un risultato è possibile per gli uomini di Robero D’Aversa per continuare la rincorsa al Venezia capolista, aspettando il passo falso dei lagunari. Ma la trasferta di domenica a Salò, con quella Feralpi capace di sbancare il Tardini all’andata per 2 a 1 (altra gestione ed altre situazioni, oltre che l’unico precedente fra le due squadre), non è una missione tra le più semplici per i crociati. Saranno di fronte il miglior attacco in trasferta – quello del Parma, con 21 gol segnati fuori casa su un totale di 43 – e la miglior difesa in casa, quella del Feralpi Salò, che finora tra le mura amiche ha subito soltanto 7 delle 29 reti al passivo. Ma il Parma è anche la squadra meno battuta lontano da casa: 1 sconfitta.

Sul fronte del modulo, il nuovo tecnico del Salò, Michele Serena, in panchina da due gare, sembra prediligere un 3-4-3 che consente di avere un centrocampo più solido in fase di interdizione, ma anche più soluzioni in fase offensiva.

Elementi al vaglio dello staff di mister Roberto D’Aversa, che in settimana ha studiato le contromosse per la gara di domenica 26, con fischio d’inizio fissato per le 16.30 allo stadio Lino Turina di Salò, invaso da oltre 800 tifosi gialloblu. E’ la 27^ giornata del Girone B di Lega Pro e non c’è più spazio per le distrazioni. La paura provata contro la Sambenedettese, dovrebbe risultare il migliore degli antidoti contro i cali di tensione.

Ho preparato la partita in base a quanto ha fatto il Feralpi nelle ultime due gare con il suo nuovo allenatore – ha sottolineato mister D’Aversa al termine della seduta di rifinitura a Collecchio -. Una volta hanno giocato con il 4-4-2 e un’altra con il 3-4-2-1. Affronteremo una buona squadra, che ha un potenziale offensivo di categoria. Mi ripeto, ma a prescindere dai moduli, sarà fondamentale l’atteggiamento. I ragazzi che ho trovato qui hanno dimostrato sin da subito grande intelligenza tattica. A gennaio, poi, sono arrivati giocatori che possono ricoprire più ruoli. Scaglia può ricoprire benissimo il ruolo di attaccante esterno, ma non ho ancora deciso come rimpiazzare lì davanti l’assenza forzata per squalifica di Baraye. Sino ad oggi, ho utilizzato Scaglia come terzino e mezzala. Come ho già detto altre volte, secondo me il suo ruolo naturale è esterno a piede invertito. Farò le mie valutazioni”.

A differenza di altre volte – ha poi svelato D’Aversa – dopo la gara con la Samb e le difficoltà iniziali patite in quel contesto, ho voluto condividere l’analisi con i ragazzi, perché non è pensabile l’atteggiamento che abbiamo avuto nei primi venti minuti. Abbiamo rischiato di compromettere una partita che dopo siamo stati bravi a recuperare. Non si può sempre recuperare e non basta avere un potenziale enorme. Abbiamo capito che il pensiero deve essere unico e che dobbiamo ragionare tutti nella stessa maniera. E’ chiaro che, quando facciamo le analisi, lo facciamo per cercare la perfezione. C’è sempre da migliorare, ma sono molto soddisfatto di quello che stanno facendo i miei ragazzi. Non ci dobbiamo porre limiti, bisogna cercare di fare più punti possibili. Fondamentalmente l’approccio sbagliato c’è stato solo con la Samb. Con il Pordenone c’è stato solo un blackout di cinque minuti. Domenica scorsa abbiamo commesso errori più di concetto, non evidentissimi. Bisogna eliminare le sbavature personali. La preoccupazione più grande è inculcare nei ragazzi la convinzione di essere una squadra forte, ma bisogna avere sempre massimo rispetto dell’avversario. Insomma, dobbiamo dimostrare la nostra forza in campo senza sottovalutare l’impegno. La partita più importante è sempre la successiva”.

Mister Roberto D’Aversa, al termine della seduta mattutina di rifinitura a porte chiuse, sostenuta al Centro sportivo di Collecchio, ha convocato 21 giocatori per la trasferta di Salò. Della lista non fanno parte lo squalificato Yves Baraye, gli infortunati Mohamed Coly, Desiderio Garufo e Manuel Scavone, e per scelta tecnica Crocefisso Miglietta.

Portieri: Alioune Fall, Pierluigi Frattali, Kristaps Zommers

Difensori: Valerio Di Cesare, Simone Iacoponi, Alessandro Lucarelli, Michele Messina, Leonardo Nunzella, Giacomo Ricci, Lorenzo Saporetti

Centrocampisti: Francesco Corapi, Davide Giorgino, Gianni Munari, Luigi Alberto Scaglia, Matteo Scozzarella, Lorenzo Simonetti

Attaccanti: Emanuele Calaiò, Simone Edera, Pasquale Mazzocchi, Manuel Nocciolini, Davide Sinigaglia

Per quantro eriguarda l’11 che D’Aversa schiererà, dando per scontato il 4-3-3, dovrebbero giocare Frattali fra i pali, con Di Cesare e Lucarelli centrali di difesa, Iacoponi a destra e Nunzella a sinistra. Il centrocampo vedrà Scozzarella nel ruolo di playmaker con Munari e Scaglia (o Giorgino). Il tridente d’attacco vedrà Calaiò centrale, Nocciolini e Mazzocchi (o Scaglia) ai lati. Il dubbio rimane quindi Scaglia, che potrebbe anche esordire come esterno d’attacco.

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