A Parma 15 morti per un pezzo di pane e 25 infortuni...

A Parma 15 morti per un pezzo di pane e 25 infortuni al giorno nel 2016

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Quindici morti a Parma per un pezzo di pane. E’ drammatico il bilancio 2016 degli infortuni sul lavoro resi noti oggi in Prefettura dalla Conferenza Permanente sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro. E gennaio 2017 si candida già a diventare il mese nero degli incidenti, con un aumento del numero di denunce all’Inail e due morti: Antonio Ilariuzzi, 51 anni, in via Londra a Parma, e Luigi Lepiani, in via San Vitale a Castellaro di Sala Baganza, entrambi precipitati nel vuoto per diversi metri mentre lavoravano su un tetto.

Alla riunione, presieduta dal prefetto Giuseppe Forlani, hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda sanitaria, rappresentanti dell’Inail e della Direzione Territoriale del Lavoro, oltre che delle categorie produttive Unione Agricoltori, Ascom, Confartigianato, Cna, Gruppo Imprese e della Cgil, Cisl e Uil.

Gli incidenti sul lavoro nel 2016 sono stati in totale 9.347 (appena 20 in meno rispetto ai 9.367 del 2015), che in pratica vuol dire circa 25 infortuni al giorno, Capodanno, Pasqua e Natale compresi. Con una media di uno ogni ora del giorno e della notte. Inquietante anche il numero dei decessi: ben 15 nel 2016 contro i 9 dell’anno precedente.

Da qui l’imprescindibile necessità di mantenere sempre alta l’attenzione al tema della sicurezza sul lavoro, rinnovando – come è stato unanimemente riconosciuto nell’incontro – l’impegno di tutti i soggetti pubblici e privati a porre in essere ogni azione e iniziativa che possa accrescere la cultura della sicurezza e migliorare le condizioni di lavoro. E’ stato affrontato, più nel dettaglio, il tema della sicurezza del lavoro nell’ambito dell’edilizia, con particolare riferimento ai cantieri meno complessi e ai lavori affidati a piccole imprese.

In tal senso si è preso atto delle attività di controllo e verifica svolte dagli Enti di vigilanza e dalle parti sociali, e in tale contesto, in un’ottica di rafforzamento, sono state concordate le intese, anche con le Associazioni di categoria, per assicurare una più tempestiva e completa circolarità delle segnalazioni e delle informazioni che riguardano imprese o cantieri. Al riguardo, è stato concordato di sensibilizzare anche le forze di polizia, con particolare riguardo ad evidenti carenze nell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza nell’esecuzione di lavori in elevazione, rilevabili nello svolgimento delle ordinarie attività di controllo del territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata, altresì, all’aspetto della formazione/informazione sugli obblighi previsti dalla normativa, soprattutto nei confronti dei lavoratori autonomi, nella condivisa considerazione che la sicurezza non deve essere intesa quale “spesa inutile” ma un Valore aggiunto, che deve essere riconosciuto e preteso da tutti.

A tal proposito è stata assicurata la piena collaborazione anche delle Associazioni di categoria e delle Sigle Sindacali, le quali hanno confermato la totale disponibilità a raggiungere attraverso i propri canali comunicativi la specifica categoria dei lavoratori autonomi , per incrementarne la sensibilizzazione sul tema della sicurezza, sugli obblighi di legge, ivi compreso in particolare l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, che non devono e non possono essere intesi quali “impedimenti” all’esercizio della prestazione di lavoro, ma “strumenti utili per rendere sicura la prestazione”.

Inoltre, a fronte della considerazione che la gran parte degli incidenti sul lavoro riguarda fasi precedenti all’installazione di cantieri o semplici interventi manutentivi, (ad esempio, la sostituzione di antenne), si è convenuto di predisporre un apposito documento che descriva obblighi, responsabilità e impegni a carico della committenza.

Il documento sarà presentato nel corso di una specifica giornata informativa, prevista per marzo prossimo, destinata proprio alla Committenza, che vedrà, in particolare, il coinvolgimento dell’Associazione degli Amministratori di condominio, dell’Associazione dei proprietari di case, degli Ordini Professionali e delle Associazioni imprenditoriali di categoria.

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