Autocisa ingoiata dalla Salt Spa, vota contro solo il sindaco Lucchi

Autocisa ingoiata dalla Salt Spa, vota contro solo il sindaco Lucchi

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Autocamionale della Cisa, la società che gestisce l’A15 Parma – La Spezia, sparisce nei meandri della Salt Spa. Scompare, dunque, con questa incorporazione, un’altra realtà parmigiana. Cosa che manda su tutte le furie il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, che già per tempo si era mosso per contestare questa decisione.

Ecco la nota diffusa dal sindaco Luigi Lucchi di Berceto:

Questa mattina, 12 dicembre 2016, alle ore 11, ho partecipato, come azionista (il Comune di Berceto detiene 24.725 azioni di Autocamionale della Cisa s.p.a) all’assemblea straordinaria, dell’Autocamionale della Cisa S.p.a, con il seguente ordine del giorno: “Progetto di Fusione per l’incorporazione nella società SALT p.a di Autocamionale della Cisa S.p.a – deliberazioni inerenti e conseguenti”.

E’ la prima volta che vedo “uccidere” una gloriosa società in un clima di festa. Come sapete nessuno, ad eccezione di una mia lettera alla Gazzetta pubblicata il 25 agosto – Parma perde Autocisa (in realtà Eco di Parma ne aveva già parlato a luglio, ndr) – ha fatto sapere, all’opinione pubblica di Parma, che un altro pezzo della nostra città, della nostra economia, del nostro sviluppo, un tempo invidiato e copiato dal mondo, è stato smontato, ceduto e svenduto. Perdere le cose, i gioielli di famiglia, pare diventata, per Parma e Provincia, una moda inarrestabile. Il silenzio, intorno a queste vicende, è assordante. Silenzio del Presidente della Provincia, silenzio del Sindaco di Parma, dei Parlamentari e Consiglieri Regionali. “Zitti e mosca” pare il nuovo motto di Parma che riesce forse ad imbrigliare perfino l’azione di Dio visto che sostituisce, nei fatti, un antico motto della città: “Dirige me Domine” (Guidami Signore). Chi ha guidato questa operazione, saccheggio della città, non è il Signore ma sono i signorotti aiutati dai Governi “venduti” al credo neoliberista. Il voto di tutti i presenti sarebbe stato all’unanimità se non ci fosse stato l’unico voto contrario: il mio.

Quello del Sindaco di Berceto. Ho votato contro, seppur in splendida solitudine, per quattro motivi:

1) Pur non essendo un economista, un esperto, ritengo che il valore, attribuito da Salt p.a, alle azioni di Autocamionale della Cisa, a mio avviso, non tenga conto, in modo compiuto, del valore delle concessioni governative, di A15, che scadono nel 2031. Quando scadono quelle di Salt p.a? Le concessioni di Autocisa, servono, adesso, per allungare, senza spesa, le concessioni governative di Salt p.a? Pongo delle domande da ignorante ma che credo, ugualmente, legittime.

2) Perdere l’Autocamionale della Cisa, diventare, come è stabilito, sede secondaria di Ponte Taro, lo ritengo un grande errore politico e un danno economico ed occupazionale per Parma e Provincia ./. Comune di Berceto 43042 Berceto (PR) via G. Marconi n. 18

3) Il mio voto contrario, inoltre, vuole rafforzare la mia contrarietà all’obbligo, dal mio Comune non rispettato, di cedere, svendere le azioni, come è avvenuto, da parte degli Enti pubblici anche di Parma e in modo particolare di Provincia e Comune. I soldi ricavati dalla Provincia, per la svendita delle azioni di A15, tra l’altro, sono stati rapinati dal Governo grazie alla famigerata Legge Delrio. Erano, chiaramente, soldi che spettavano ai parmigiani e ai parmensi. E’ lampante la “criminale” azione dei Governi, dal 1992 ad oggi, di “donare” per un piatto di lenticchie, ai privati, amici degli amici, tutto quanto rende per la Comunità per il bene comune. Ricordo che l’acconto sui dividendi del 2015 al Comune di Berceto, che non ha svenduto le azioni ma le detiene con orgoglio, ha fruttato oltre 2.000 euro per un capitale investito di 12.000 euro pari a 24.725 azioni. Un rendimento di oltre il 20%. Quanto avrà incassato la Società Autostrada Ligure Toscana p.a che detiene 96.429.085 azioni? (mia lettera alla Gazzetta del 3 novembre)

4) Ho conosciuto chi ha voluto, sognato, più di altri, con lungimiranza, già negli anni cinquanta, l’Autocamionale della Cisa: l’Avv. Primo Savani, bercetese, che riusciva a far cambiare idea al suo partito, il P.C.I demagogicamente contrario, in quegli anni, alle autostrade; il socialista Luciano Dalla Tana e il notaio Bandini. Questi amministratori avevano amore per Parma, la sua gente, il suo territorio, il suo sviluppo. Erano periodi di difficoltà ma da politici veri, da amministratori pubblici veri, sapevano risolvere dei problemi e non si accodavano ai diktat. Dovremmo avere considerazione e rispetto del loro lavoro. Il mio voto contrario è per rinnovare questo rispetto.

Si perde, per sempre, un marchio: CISA che è uno dei più conosciuti in Europa. Mi meraviglio che in una società che vuole valorizzare l’immagine si possa perdere un nome tanto prestigioso. Oggi, 12 dicembre, vigilia di Santa Lucia, a Parma e Provincia, non sono stati portati doni ma scippata una prestigiosa società. Come Sindaco, fuori dagli attuali schemi e diktat politici, mi piacerebbe trovare un grande esperto, compiacente, di finanza e rastrellare tutte le azioni che non sono state ancora cedute a Società Autostrada Ligure Toscana p.a. Sono solo l’1,343% ma sarebbe una bella soddisfazione. I miei voti contrari, in futuro, avrebbero più valore anche per tutelare Parma, i dipendenti e dirigenti dell’ex Autocamionale s.p.a. Aiutatemi. Credo, inoltre, che se l’emblema del capitalismo “romantico” mondiale: Paperon de’ Paperoni, ha scelto, per “riposare”, la cripta del Comune di Berceto, altri capitalisti romantici potrebbero decidere di donare, ad un combattivo Comune, le risorse per riacquistare una società e renderla nuovamente pubblica.

Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto

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