Tassa Rifiuti, nel 2016 a Parma si spende meno. Anche di Reggio...

Tassa Rifiuti, nel 2016 a Parma si spende meno. Anche di Reggio e Piacenza

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Parma è l’unica città in Emilia Romagna dove nel 2016 i cittadini pagheranno meno per la Tari, ovvero la tassa rifiuti. Lo rivela l’annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per il nono anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi  sostenuti dai cittadini per la gestione dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia italiani.

Spicca il risultato di Parma che, in un contesto nazionale dove vi sono stati aumenti anche significativi della tariffa rifiuti per gran parte dei capoluoghi, vede la bolletta calare del 4,5% rispetto al 2015, unico caso di riduzione registrato in Emilia-Romagna. Nella nostra regione Parma si distingue inoltre per la seconda bolletta meno cara dopo Ravenna con differenze anche cospicue rispetto ai territori contigui in cui è presente lo stesso gestore: a Piacenza una famiglia di 3 persone che abita in una casa di 100 metri quadrati spende mediamente 21 euro in più, mentre a Reggio la differenza arriva a 40 euro rispetto ad un’analoga situazione a Parma.

Dove la famiglia pagherà 255 euro a fronte dei 267 di un anno fa. La tariffa più alta in regione è quella di Ferrara, dove si arriva a spendere ben 325 euro (70 euro in più rispetto a Parma).

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E’ grazie alla  raccolta porta a porta ed alla tariffazione puntuale – spiega l’assessore Gabriele Folli – che siamo riusciti a ridurre considerevolmente i costi di gestione con un risultato che premia i parmigiani per lo sforzo fatto in questi anni. Un risultato che prevediamo in continuo miglioramento anche in futuro e che penalizzerà quei territori che sono rimasti al palo nello sviluppo di modelli alternativi al cassonetto stradale”.

 

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