Maltrattamenti alla Cavanà di Pellegrino, condannati 4 operatori

Maltrattamenti alla Cavanà di Pellegrino, condannati 4 operatori

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Quattro ex operatori della comunità Cavanà di Pellegrino Parmense sono stati condannati oggi dal tribunale di Parma a un anno e 5 mesi di reclusione, pena sospesa con la condizionale. La sentenza del giudice Gabriele Nigro ha riguardato l’ex coordinatore Luca Vetricelli, l’educatore Giuseppe Andrea Bisagni  lo psicologo Matteo Ferradini e l’infermiera Monika Bogjmila Brzeczkowska. Assolto un quinto imputato, l’educatore Salvatore Lo Feudo, risultato estraneo alle vicende contestate. Gli operatori condannati dovranno anche risarcire le due parti civili – due giovani già ospiti della comunità – con una provvisionale immediatamente esecutiva di 20mila euro.

Nella comunità di Pellegrino, secondo l’accusa, sarebbero stati compiuti veri e propri maltrattamenti nei confronti dei ragazzi con disturbi ospiti della struttura diretta da Ron Shmueli. Sembra che per punizione venissero iniettati psicofarmaci. La vicenda è esplosa nel 2009 in seguito a una denuncia presentata ai carabinieri del Nas di Parma.

1 COMMENTO

  1. Finalmente (dopo 7 anni) siamo giunti ad una svolta – una “giustizia” anche se molto parziale.
    Purtroppo ci sono stati “troppi” morti (decisivi) per poter’ concludere in tutti i sensi la storia dell’orrore, del terrore con la presenza dei veri mostri.
    Purtroppo le Istituzioni sapevano, ho parlato, ho gridato, ho scritto, ho pianto, ho supplicato, mi sono inginocchiata….ma non ho ricevuto MAI una risposta, soltanto LE MINACCE :
    – tipo: Se non mi sto zitta, che mi portano via i figli..

    Tutti sapevano, ma tutti tacevano…e rispondevano con queste parole:
    Citazione:”Non possiamo comandare in casa degli altri!!!”

    Ma in quella “casa” (Cavanà) con i mostri era anche nostro figlio minorenne per ritrovare la Serenità in un luogo protetto e lontano dal dolore (la vittima del bullismo pesante, NON un delinquente !) …e LORO avevano il potere e il dovere di verificare, controllare e non permettere a nessuno di abusarsi dei nostri figli…affidati con la massima fiducia a LORO con il compito di proteggerli e difenderli …
    Le responsabilità maggiori appartengono proprio a LORO….

    Ritengo che la nostra Famiglia continua ad essere “perseguitata”, insinuando le varie difficoltà perché avevamo il coraggio di reagire, di segnalare, di contestare…ed è stata sempre pronta a testimoniare..
    … è necessario farci stare zitti/spaventati e in colpa…(!?)

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