Ecco la cassa d’espansione del Burla (video e interviste)

Ecco la cassa d’espansione del Burla (video e interviste)

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Cinque mesi di lavori a pieno ritmo hanno consentito al Consorzio di Bonifica Parmense di completare la costruzione della cassa di espansione del Canale Burla, opera idraulica che mette in sicurezza gran parte dell’Area Nord di Parma. Stamane nella ex-scuola di Ravadese, l’infrastruttura idraulica che difenderà persone, case e aziende dalle possibili esondazioni attraverso il controllo delle ondate di piena, è stata inaugurata alla presenza del sindaco Federico Pizzarotti, dell’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi, dei vertici del Consorzio, il presidente Luigi Spinazzi e il direttore generale Meuccio Berselli, e del presidente nazionale dell’Anbi Francesco Vincenzi.

“Si tratta di un’opera strategica – ha affermato il sindaco Federico Pizzarotti, dopo il taglio del nastro e la benedizione di don Fausto Mora – in quanto costituisce un’azione di mitigazione idraulica fondamentale per il territorio. Per noi – ha scandito il sindaco – sicurezza è una parola chiave. Qui l’acqua non invaderà più piani terreni e cantine quando piove, ma questo non è l’unico, è solo l’ultimo di una serie di interventi attuati per la messa in sicurezza del territorio, che ci permettono di pensare più serenamente al futuro”.

Il Comune, attraverso l’assessorato ai lavori pubblici, ha co-finanziato il progetto in parte con oneri di urbanizzazione e coprendo i due terzi dei costi. “Abbiamo investito un milione di euro – ha infatti precisato l’assessore Michele Alinovi – per la sicurezza e la salvaguardia idraulica di via Traversante Ravadese. A differenza del passato, in cui l’urbanistica era di fatto svincolata dalle opere di messa in sicurezza, oggi dobbiamo fare le cose a modo, e non possiamo fermarci qui. La cosa più urgente è di realizzare una ulteriore cassa di espansione sul Naviglio ma servono altri 3 milioni e mezzo, quindi serve l’intervento dello Stato”.

Alla cerimonia, oltre a numerose autorità nazionali e locali – tra cui il senatore Giorgio Pagliari, la deputata Patrizia Maestri, i consiglieri regionali Massimo Iotti e Barbara Lori, il delegato della provincia Gianpaolo Cantoni, il consigliere comunale Nicola Dall’Olio – anche alcuni residenti della zona, in particolare della frazione Case Vecchie, che avevano patito disagi nel recente passato e che ora sono maggiormente protetti dalla nuova cassa, ovvero una imponente vasca di laminazione in grado di contenere oltre 60.000 metri cubi di acqua in caso di precipitazioni e portate straordinarie: l’acqua caduta e quella che proviene da buona parte dell’abitato cittadino viene “rallentata” e i flussi verranno fatti defluire all’interno del perimetro dell’invaso in modalità controllata. Il costo complessivo dell’opera è stato di 1,5 milioni di euro e ha visto la progettazione, l’attività di cantiere e l’esecuzione dei lavori da parte di trenta tecnici: maestranze e operai consortili specializzati e di dodici imprese, tra le più qualificate, fornitrici di materiali utili alla costruzione dell’impianto.

LE INTERVISTE

Il presidente del Consorzio di Bonifica Luigi Spinazzi ha ricordato i giorni della paura vissuti nel 2012, quando il canale Burla ha esondato, soprattutto per effetto  di urbanizzazioni pregresse che non hanno tenuto conto del rischio idraulico e non hanno previsto nulla per porvi riparo: “Il prossimo passo – ha assicurato Spinazzi – sarà il rafforzamento degli argini sulla riva sinistra del canale, utilizzando la terra rimossa per creare  il bacino ora attivato”.

“Il primo stralcio della cassa di espansione del Canale Burla – ha rassicurato il direttore del Consorzio Meuccio Berselli – è comunque in grado di fornire risposte concrete di sicurezza per la città.  In occasione di piene la cassa si riempirà grazie ad a tre condotti che poteranno l’acqua dal canale alla cassa per poi svuotarsi piano piano utilizzando una quarto condotto di scarico. E’ stato un intervento complesso: l’invaso, che più accogliere 60.000 metri cubi di acqua, è stato realizzato con il lavoro di 12 imprese locali, che hanno lavorato fianco a fianco con i nostri tecnici”.

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Durante l’estate i lavori stessi per posizionare il grande cantiere  – che ha modificato parzialmente la viabilità e i flussi del traffico – si erano svolti in modo decisamente rapido con gli uomini del Consorzio di Bonifica Parmense che avevano lavorato ininterrottamente per una settimana intera full-time (anche la notte) per limitare i possibili disagi ai residenti. Alla cassa di espansione del canale Burla si aggiungerà una ulteriore opera del Consorzio di Bonifica Parmense che riguarderà l’innalzamento e il contestuale consolidamento dell’arginatura della sponda sinistra del canale Burla: il tutto eseguito con il terreno asportato per la costruzione dell’invaso.

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La nuova cassa di espansione del Burla, che inizia a Vicopò e corre per 8,204 chilometri verso Nord, solo per citare qualche numero, mette al riparo 770 ettari di territorio dal punto di vista del rischio idraulico, ma ha anche la funzione di riserva irrigua per l’agricoltura. La capacità è di 60.000 metri cubi di acqua, ovvero 60 milioni di litri, ed occupa una superficie complessiva di 5 ettari.

La cassa di espansione è alimentata da 3 impianti “scatolari” della lunghezza di 20 metri ciascuno, con 4 metri di fondo e 1,25 metri di altezza. L’invaso entra in funzione quando nel canale Burla transitano 3,5 metri cubi di acqua al secondo, portando la quota di piena a 30,50 metri sul livello del mare. Come potrebbe avvenire in caso di temporale.

 

 

 

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