Raffica di truffe e furti, la Polizia lancia un appello ai parmigiani

Raffica di truffe e furti, la Polizia lancia un appello ai parmigiani

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Sono sempre di più gli episodi di truffa e furti con destrezza che vedono vittime tra i parmigiani. Dal finto avvocato alla lettura di contatori, dall’acqua avvelenata al finto conoscente e tante altre. La Polizia di Parma ne svela alcune capitate nelle ultime settimane.

Il 30 luglio scorso, ade esempio, un uomo, con la scusa di essere un suo compaesano, è riuscito a farsi aprire la porta di casa da un anziano di origini meridionali, abbracciandolo e girando per tutti gli ambienti. Alla fine, è riuscito ad asportare le chiavi dell’abitazione. Questo dopo che il giorno precedente, alla stessa ora, un uomo (forse lo stesso) aveva citofonato con molta insistenza alla stessa casa, ma non era stato fatto entrare.

Un altro episodio si è verificato il 5 agosto scorso quando un giovane di origini nordafricane, con la scusa di vendere fiori, dopo che una donna aveva estratto il portafogli per porgergli una moneta e lo stava rimettendo a posto, le ha infilato il mazzo di fiori nella borsa insistendo per vendere, finché la donna, dopo molte insistenze, è riuscita a restituirglielo. Solo dopo mezz’ora, però, la vittima si è accorta che dalla borsa le era sparito il portafogli.

La Polizia ribadisce quindi a tutta la cittadinanza, specialmente alle persone anziane, di non aprire mai la porta a sconosciuti o a chi si dichiari appartenente alle forze dell’ordine senza indossare l’uniforme: nel dubbio, contattare sempre il 113 per segnalare qualsiasi situazione di possibile pericolo. E’ infatti in corso la campagna della Polizia di Stato #CHIAMATECISEMPRE.

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