Rifiuti della Puglia in arrivo in Emilia Romagna: La Regione: solidarietà istituzionale

Rifiuti della Puglia in arrivo in Emilia Romagna: La Regione: solidarietà istituzionale

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I rifiuti della Puglia arriveranno in Emilia Romagna. Un atto di “solidarietà istituzionale” l’ha definito l’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo, che di fatto sposterà 20mila tonnellate di rifiuti urbani – che non possono essere smaltite nell’impianto di Pandi, nel Brindisino, sequestrato dalla magistratura – nei termovalorizzatori dell’Emilia Romagna. Questa volta a suddividersi la “solidarietà” saranno gli impianti di Ferrara e Bologna – 12 mila tonnellate il primo, 8 mila il secondo, in media circa 400 tonnellate al giorno per 6 giorni alla settimana – che con questo conferimento non superano comunque i limiti provinciali autorizzati. Il tutto dal 12 luglio alla prima settimana di settembre.

Ma il timore di molti è che la pressione dell’emergenze che spesso si verifica in altre regioni, possa portare un giorno a far “saltare” la logica dei massimi livelli autorizzati per far fronte alla situazione. E in quel caso anche Parma, con il suo impianto di Uguzzolo, potrebbe trovarsi a fare i conti con altri rifiuti in arrivo da fuori.

Ai Comuni di Bologna e di Ferrara, intanto, andranno i proventi della tassa sui rifiuti pagata dai cittadini pugliesi, relativamente al periodo di “solidarietà”, oltre a un ristoro ambientale di 14 euro a tonnellata. In soldoni un bonus di 168 mila euro a Ferrara e di 112 mila a Bologna.

“Abbiamo fatto una scelta di solidarietà istituzionale – spiega l’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo – per aiutare una Regione che si trova in difficoltà. La richiesta è giunta espressamente dal presidente, Michele Emiliano, per far fronte a un’emergenza vera, poiché in Puglia non sono presenti soluzioni alternative in grado di supplire alla chiusura dell’impianto. Come l’anno scorso avvenne per la Liguria, anche in questo caso si tratta di una nostra disponibilità limitata a poche settimane e a quantitativi ridotti, e il provvedimento non sarà reiterabile. Come abbiamo sempre detto – aggiunge Gazzolo – mettendolo anche nero su bianco nel Piano di gestione approvato in maggio, accettiamo rifiuti da altri territori solo in caso di emergenza conclamata e per brevi periodi”.

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