Dal 4 luglio nuovi orari al DUC

Dal 4 luglio nuovi orari al DUC

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duc sportelliL’Amministrazione Comunale informa che dal 4 luglio al 1 ottobre 2016 l’orario di apertura degli sportelli comunali situati al DUC sarà il seguente:

lunedì 8,15-17,30;martedì 8,15-13,30; mercoledì 8,15-13,30;  giovedì 8,15-17,30; venerdì 8,15-13,30; sabato 8,15-13,30.

Per lo sportello anagrafico di Via Carmignani , presso il Polo Sociale, è confermato l’attuale orario di apertura, al giovedì dalle 8 alle 13 e dalle 13,30 alle 17,30.

L’intervento garantisce comunque l’orario di apertura più esteso fra i Comuni della Regione ed è dettato da diverse esigenze organizzative . Queste derivano soprattutto da importanti interventi formativi per l’adeguamento alla recente legge sulle unioni civili, alle direttive ministeriali sulle nuove procedure di rilascio delle carte di identità elettroniche ed alle conseguenti modifiche delle procedure informatiche.

Nei prossimi mesi inoltre dovranno essere svolte anche le numerose attività preparatorie per il referendum costituzionale previsto in autunno.

2 COMMENTI

  1. Non accadeva dal 2002, da quando il Duc ancora non esisteva. Gli uffici comunali dimezzano l’orario apertura togliendo, di fatto, importanti servizi comunali e creando grossi disagi per i cittadini. Si badi bene, non solo per un mese ma fino a ottobre.

    È ormai chiaro come l’Amministrazione Pizzarotti passerà alla storia come la più distruttiva, in tutti i sensi. Ora una nuova tegola colpisce la testa dei parmigiani: chi avrà la necessità anche solo di un certificato dovrà recarsi negli uffici comunali alla mattina perché al pomeriggio rimarranno chiusi. Motivi organizzativi, fanno sapere dal Comune e null’altro.
    Non è possibile sapere il reale motivo, si parla solo di aggiornamenti e motivi risibili perché i cambiamenti ci sono sempre stati ma mai un disagio simile. Forse si vuole risparmiare, di fatto non si risparmiano ore dei lavoratori, non dimentichiamo che il bilancio del Comune di Parma è in attivo per 26 milioni di euro. Si poteva mantenere e garantire il corretto egiusto funzionamento degli uffici. Ma così non è, almeno secondo Pizzarotti.

    Per quale motivo i cittadini devono sopportare questo nuovo disagio? Specie in un momento storico in cui.e ferie estive non sembrano più concentrate nel mese di agosto, quando la città si svuotava completamente. Ovvio che Pizzarotti, come già accaduto in passato, non ascolterà nessuno e riuscirà a non accontentare nessuno, anzi il contrario.
    Resta solo da sperare che i parmigiani ricorderanno anche questa alle prossime elezioni fra soli dieci mesi.

    Giuseppe Pellacini
    Capogruppo Consiglio Comunale Unione di Centro (UDC)

  2. Dopo avere chiuso o ridotto al minimo gli orari di servizio degli uffici comunali di quartiere (da ultimo quelli del San Lazzaro Lubiana spostati in Piazzale della Pace), il Comune ora comunica che anche gli sportelli del DUC seguiranno un orario ridotto con apertura al pomeriggio solo il lunedì e il giovedì, per ‘diverse esigenze organizzative’ tra cui ‘importanti interventi formativi’.

    Stando al comunicato l’orario ridotto decorrerà dal 4 luglio al 1 ottobre. Ma quanto già accaduto con gli uffici di quartiere, non rassicura sulla ripresa dell’orario ordinario. Dietro a un provvedimento apparentemente transitorio sembra infatti di intravvedere una chiara strategia di riduzione dei servizi ai cittadini. Colpisce ad esempio che ‘gli importanti interventi formativi’ si tengano in piena estate, ovvero in periodo di ferie del personale.

    Tempo fa Pizzarotti aveva dichiarato che a Parma c’erano troppe aree verdi (così come troppe fontane). Abbiamo visto in seguito cosa questa affermazione sottintendeva: la sistematica riduzione e concessione per altri usi di ampie porzioni dei parchi pubblici della città.

    Ora dietro queste chiusure, trasferimenti e riduzioni di orario degli uffici comunali sembra di vedere un ‘ragionamento’ analogo. Pare abbastanza chiaro che per Pizzarotti, a Parma, ci sono troppi sportelli comunali aperti per troppo tempo. Bisogna quindi chiudere e ridurre. Poco importa se questo causerà disagi e disservizi ai parmigiani che da 4 anni pagano imposte comunali ai massimi per vedersi ridurre ogni giorno i servizi erogati dal Comune.

    Nicola Dall’Olio
    Capogruppo PD Consiglio comunale di Parma

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