Carlo Ratti Associati progetterà la nuova Mutti Spa

Carlo Ratti Associati progetterà la nuova Mutti Spa

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viewSarà lo Studio Carlo Ratti Associati, con sedi a Torino, Londra e Boston, a riqualificare lo stabilimento della Mutti Spa. Lo studio si è infatti aggiudicato “Radici e Futuro”, il concorso di idee lanciatp dalla storica azienda del pomodoro. Il progetto è stato scelto tra sette concorrenti internazionali selezionati (ARUP, Federico Oliva Associati, HENN Architects, NORD Architects Copenhagen, Open Platform for Architecture, WEST 8 – Urban Design & Landscape Architecture) direttamente dalla Mutti Spa, ritenendolo quello che meglio ha saputo interpretare il forte legame di Mutti con il territorio.

La nostra Azienda, situata proprio nel cuore della Foodvalley, ha un legame forte profondo con il suo territorio, che rispettiamo e amiamo – spiega Francesco Mutti, Ad dell’omonima azienda e presidente della giuria -. Proprio per questo, la nostra ambizione è quella di creare un modello aziendale in cui l’uomo, il territorio e la filiera siano in armonia con l’impresa, un’azienda capace di esprimere ‘intelligenza’ anche attraverso la sua sede. Mutti ha una lunga storia alle spalle e questa iniziativa rappresenta un’occasione importante per individuare progetti e soluzioni innovativi capaci di rappresentare i valori della nostra Azienda che, da sempre, ricerca la qualità in tutti i suoi aspetti”.

Ci siamo fatti ispirare da una poesia di Pablo Neruda, “Oda al Tomate” (“Ode al pomodoro”), dalla quale viene anche uno degli slogan di Mutti. ‘La strada si riempie di pomodori’ è un modo per mostrare come questa fabbrica si può aprire e proiettarsi verso l’esterno, spiega Carlo Ratti, professore al Massachusetts Institute of Technology di Boston e fondatore dello studio Carlo Ratti Associati -. Immaginiamo lo stabilimento Mutti come un teatro all’aria aperta: spalancato sia al pubblico, sia al paesaggio circostante. Grazie alle nuove tecnologie possiamo colmare le distanze tra agricoltura e industria, e tra design e architettura del paesaggio. Si tratta del vecchio sogno del grande geografo francese Élisée Reclus, che già nell’Ottocento sosteneva che ogni uomo avrebbe dovuto accedere ‘sia ai piaceri della città, con le sue opportunità di studio e di realizzazione artistica, sia alla libertà che deriva dall’immersione nella natura”.

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