Omicidio Gobbi, chiesti 20 anni per il cognato. Il cadavere fu ritrovato...

Omicidio Gobbi, chiesti 20 anni per il cognato. Il cadavere fu ritrovato vicino al Centro Torri

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Luciano Bonazzoli - omicidio GobbiCondannate Luciano Bonazzoli a vent’anni di reclusione. E’ questa la richiesta del pubblico ministero Silvia Bertuzzi al termine della sua requisitoria al tribunale di Mantova. Bonazzoli, 48 anni, originario di Gottolengo, nel bresciano, è accusato di aver assassinato il 4 dicembre del 2014 il 43enne Giorgio Gobbi, suo cognato, nell’azienda Luma di Viadana. Per sviare le indagini, il cadavere dell’uomo venne poi trasportato a Parma, dove è stato rinvenuto il giorno seguente nel baule della sua Range Rover lasciata nel parcheggio del Centro Torri. La richiesta dell’accusa, 20 anni di reclusione, tiene conto già dello sconto di un terzo previsto per il rito abbreviato e della collaborazione fornita dall’imputato accusato di omicidio volontario premeditato, detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco e occultamento di cadavere.

Il pm Bertuzzi ha inoltre chiesto 4 anni e 4 mesi di reclusione per Edo Dolci, 50 anni, di Marmirolo, che si sarebbe disfatto del fucile, facendolo a pezzi e gettandolo in un corso d’acqua di Porto Mantovano. Roberto Infante, 51 anni, di Viadana, che avrebbe aiutato Bonazzoli a trasportare il cadavere fino a Parma, comparirà invece in un procedimento a parte, sempre in Corte d’Assise a Mantova, il 15 febbraio prossimo.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Bonazzoli avrebbe dato appuntamento al cognato nella sua azienda per la restituzione di gioielli e orologi per un valore di circa 150mila euro, che in realtà l’uomo aveva venduto per la sua passione per il gioco. Bonazzoli avrebbe temute pesanti conseguenze da parte del cognato, ritenuto vicino ad ambienti della ‘ndrangheta. Così ha pensato di chiudere il conto con due fucilate a bruciapelo.

 

La compagna della vittima, Alina Vasilica Motogna, che si è costituita parte civile, ha chiesto 320mila euro di risarcimento e la restituzione dei gioielli che erano di proprietà di Gobbi. La sentenza della Corte d’Assise dovrebbe arrivare nel prossimo mese.

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