Fallimento Spip, la Finanza sequestra lo studentato di Borgo Cocconi

Fallimento Spip, la Finanza sequestra lo studentato di Borgo Cocconi

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IMG_3863I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Parma hanno eseguito il sequestro preventivo emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari di Parma di un’intera palazzina, ubicata in città, suddivisa in 46 unità immobiliari (per un valore di circa 5 milioni di Euro) nonché delle quote e dei conti correnti riconducibili ad una società attiva a Parma, nella quale sono confluiti i proventi illeciti derivanti da un complesso sistema di frode finalizzato alla distrazione di denaro pubblico.

L’immobile sequestrato è lo studentato di Borgo Cocconi: il provvedimento di sequestro scaturisce dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, nell’ambito delle quali sono state riscontrate ipotesi di bancarotta fraudolenta a carico degli amministratori di una partecipata di proprietà del Comune di Parma, SPIP, la quale, dal 2005 al 2011, ha accumulato un debito complessivo di oltre 115 milioni di euro per finanziamenti bancari ottenuti per l’acquisto di terreni.

Gli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza di Parma hanno consentito di rilevare che le predette operazioni immobiliari erano state effettuate a prezzi notevolmente superiori rispetto ai valori di mercato: le transazioni commerciali avvenivano tramite società riconducibili ad un noto imprenditore locale, Paolo Borettini, che, di fatto, si interponevano al solo fine di far “lievitare” i prezzi dei terreni generando così ingenti illeciti profitti.

Con questo sistema Paolo Borettini avrebbe fatto “girare” almeno 40 milioni di euro di denaro pubblico con la compaicenza degli amministratori:  il provvedimento di sequestro si riferisce al reato che l’imprenditore avrebbe utilizzato buona parte del denaro per le realizzazione dello stabile.

Altri accertamenti sono in corso.

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